Libri
Visual Education
a cura di Alberto Parola
Pensa Multimedia 2025
Questo testo si è sviluppato nel tempo, con circa trenta anni di lavoro legato alle tecnologie dell’apprendimento e alla Media education. Due aspetti chiave e fondamentali per portare avanti progettualità, formazione e ricerca e continuare a osservare nel tempo il rapporto tra vita biologica e digitale, la trasformazione delle tecnologie e la visione del futuro. La scelta del termine Visual è stata illuminante anche grazie l’accompagnamento del concetto di Vision. La parte scientifica del nostro programma, dunque, potrà essere utile e ampia per la visione del mondo educativo in prospettiva. Mentre il Visual è chiaramente legato alla parte scolastica con la sua concretezza nelle aule e in outdoor. Gli ingredienti del volume ovviamente sono gli equilibri riferiti all’ibridazione tra immagine e sonoro e la scelta di non voler porre l’immagine sempre al centro. Dal punto di vista dell’educatore e dell’educatrice occorrerà utilizzare criteri utili a diversi livelli nel micro e nel macrocosmo degli schermi, con il supporto dell’immaginazione, dell’immaginario e, se possibile, del sogno.
Legami vitali fra scuola, università e impresa
Legami vitali fra scuola, università e impresa
Il progetto «ScopriTalento»
di Alberto Parola e Maria Grazia Turri
Franco Angeli 2021
Il libro nasce da un progetto decennale denominato Scopritalento, centrato sulla connessione fra scuola, università e mondo del lavoro, allo scopo di favorire lo sviluppo delle varie tappe formative relative a un processo di apprendimento che, oltre a consentire l’interfacciarsi dei tre ambiti, applica una metodologia che assume e supera il leaning by doing per rispondere in modo più adeguato alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Quattro sono i capitoli in cui si è voluto articolare il testo: il primo chiaramente orientato al rapporto fra educazione e neuroscienze; il secondo focalizzato sul processo trasformativo dell’apprendimento; il terzo centrato sul progetto ScopriTalento, descritto in tutte le sue fasi, e l’ultimo imperniato sulla didattica e, nello specifico, sulla valutazione formativa. Il volume propone differenti sguardi che hanno a che fare con diverse discipline legate al mondo manageriale, neuroscientifico e mediaeducativo. I legami vitali rappresentano i passaggi fra i contesti istituzionali e didattici, allo scopo di favorire un cambiamento dettato da una maggior “consapevolezza di comunità” circa l’importanza di progettare percorsi formativi più fluidi ed efficaci.
Digital education
Digital education
Ricerche, pratiche ed esperienze nei mondi mediali
a cura di Lorenzo Denicolai e Alberto Parola
Aracne 2019
Il volume raccoglie una serie di riflessioni, ricerche e attività didattiche sulla Digital Education: paradigma metodologico che si concentra sulla relazione uomo-tecnologia e sulla convivenza con media immersivi, sia nella quotidianità, sia nella formazione. Il libro contiene spunti teorici e fornisce esempi di buone pratiche (sia in ambito accademico sia scolastico) a dimostrazione di come sia possibile servirsi dei media per vivere consapevolmente l'esperienza mediale anche a fini educativi.
Scritture mediali
Scritture mediali
Riflessioni, rappresentazioni ed esperienze mediaeducative
di Alberto Parola e Lorenzo Denicolai (presentazione di Ambrogio Artoni)
Mimesis 2017
Il libro nasce dal desiderio di concentrarsi sulla scrittura del quotidiano mediale, o meglio, sulle scritture, che rappresentano allo stesso tempo il “grande problema” del digitale (spesso metafora di corpi inermi, di una comunicazione ossessiva...) e “la sua soluzione” (cioè competenze di produzione di senso, di creatività, di nuove professioni...). Il volume si sviluppa con un approccio che va dal livello del “sacro” transdisciplinare (dall’antropologia dei media alla psicologia e alla filosofia del web), a quello del “profano” dei comportamenti dell’utente post-moderno, che sovente si serve dei media in modo (apparentemente?) poco significativo. Il testo offre sia taluni spunti teorici sulla natura dello scritto mediale, sia un quadro concreto (orientato al saper fare) di pratiche formative e didattiche dedicate alle scuole, per favorire sia lo sviluppo delle competenze tecnologiche utili al saper scrivere con i media sia l’acquisizione di una consapevolezza matura delle potenzialità dei linguaggi mediali.
Educare ai processi e ai linguaggi dell'apprendimento
Educare ai processi e ai linguaggi dell'apprendimento
a cura di Roberto Trinchero e Alberto Parola
Franco Angeli 2017
Cosa vuol dire Educare ai Processi e ai Linguaggi dell’Apprendimento? Venticinque anni di computer, internet e telefonia mobile hanno cambiato radicalmente i modi di vivere e comunicare delle persone. È inevitabile che cambino anche i modi di apprendere. Insegnanti, educatori, formatori sono preparati a gestire questi processi e linguaggi? Scuola, centri di servizi educativi, centri di formazione sembrano spesso ancora troppo uguali alle loro immagini di trent'anni fa, per poter dare l’impressione di essere veramente in grado di cogliere le opportunità offerte dalle tecnologie che hanno rivoluzionato il mondo. I processi dell’apprendimento viaggiano al ritmo dell’evoluzione comunicativa, quelli dell’insegnamento rimangono costantemente ancorati a un passato che non esiste più. I professionisti che operano in questi ambiti, se vogliono realmente definirsi tali, devono lavorare per colmare questo divario, aggiornandosi e mettendo in moto quegli stessi processi che dovrebbero mettere in atto i giovani in formazione. Il testo intende stimolare la riflessione e fornire suggerimenti per il cambiamento, nell'ottica che stare fermi di fronte ad un mondo che procede in direzioni non prevedibili è la peggiore
Tecnologie e linguaggi dell'apprendimento
Tecnologie e linguaggi dell'apprendimento
le sfide della ricerca mediaeducativa
a cura di Lorenzo Denicolai e Alberto Parola
Aracne 2015
Il volume offre una panoramica di proposte concrete e di contributi scientifici orientati all’uso dei linguaggi mediali e digitali, concepiti come strumenti per favorire gli apprendimenti ma anche come mezzi di espressione, comunicazione, creazione di prodotti e ambienti in cui esprimere la propria identità e promuovere la cittadinanza attiva. L’approccio attraversa differenti discipline e suggerisce un possibile tracciato per la progettazione di ricerche (media)educative e idee, materiali, percorsi, metodi da spendere nelle scuole e sul territorio.
Sperimentare e innovare nella scuola
Sperimentare e innovare nella scuola
Strategie, problemi e proposte mediaeducative
di Alberto Parola e Daniela Robasto
Franco Angeli 2014
Il processo che conduce all'innovazione didattica si configura come un percorso articolato e ricco di stimoli sia per la figura del docente che per quella del ricercatore. La strategia della ricerca-azione (R-A), qui sinteticamente delineata, rappresenta un utile frame per compiere insieme un cammino che volge al cambiamento, perseguendo contemporaneamente finalità educative e obiettivi di ricerca. Nel volume vengono illustrate le caratteristiche salienti di un percorso di R-A, specificatamente finalizzato a sperimentare un curricolo di Media Education nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. L'analisi dei dati mette in luce i punti di forza di un curricolo mediaeducativo, ma anche quelli di debolezza di una scuola che ancora mostra molte difficoltà di fronte a una progettazione e a una modalità di valutazione orientate alle competenze. Se poi si tratta di competenze mediali, la questione si complica ulteriormente. Il testo si presenta come una guida per sperimentare attività mediaeducative a scuola, promuovendo una collaborazione tra insegnanti e ricercatori, al fine di mettere in luce buone pratiche e costruire nuovi modelli teorici utili all'innovazione didattica.
Paesaggi digitali
Paesaggi digitali
I futuri educatori tra formazione e nuovi linguaggi
a cura di Alberto Parola e Barbara Bruschi
Aracne 2013
Il volume prende spunto dalla II Winter School del MED (Associazione Italiana per l'Educazione ai Media e alla Comunicazione) svoltasi nel febbraio del 2012 ad Asti: 2020: dalla Scuola dei Linguaggi alle Professioni del Futuro. L'evento si è contraddistinto per aver presentato plenarie e workshop mediaeducativi centrati su due aspetti fondamentali: sull'importanza di porre attenzione a un sistema comunicativo che negli ultimi anni si è straordinariamente complessificato grazie all'intreccio tra mondi digitali e linguaggi espressivi; e, in secondo luogo, sull'urgenza di costruire orizzonti che consentano a educatori, famiglie, accademici e professionisti dei media di vedere lontano e di proporre agli studenti delle scuole e dell'università "paesaggi" che molto facilmente faranno parte del loro futuro professionale. Paesaggi che richiederanno solide competenze digitali e che offriranno nuovi scenari organizzati e metodologici alle imprese sociali.
Media, linguaggi, creatività
Media, linguaggi, creatività
Un curriculo di media education per la scuola primaria di primo grado
a cura di A. Parola, A. Rosa, R. Giannatelli
Erickson 2013
A qualche anno di distanza da "Primi passi nella media education", ecco il suo atteso seguito, dedicato alla scuola secondaria di primo grado. Il progetto curricolare continua raccogliendo una serie di percorsi che possono essere realizzati da educatori, ma soprattutto insegnanti, che hanno a cuore l'innovazione della propria didattica, l'uso intrecciato dei linguaggi espressivi e digitali e l'educazione ai media, uno degli aspetti più importanti nella formazione attuale dei ragazzi. Media, linguaggi, creatività nasce dalle esperienze concrete del MED, l'Associazione italiana per l'educazione ai media e alla comunicazione, e si articola in 10 percorsi autonomi ma complementari - che puntano soprattutto sull'aspetto creativo e ludico dell'uso degli strumenti mediali, dal videogioco ai format televisivi, dai cellulari (e smartphone) alla carta stampata, dal web ai fumetti e al teatro. Ciascun percorso, che comprende un'introduzione teorica al medium considerato, attività organizzate con metodi specifici e schede didattiche, consente agli insegnanti della "terra di mezzo" (i tre anni della secondaria di primo grado) di appropriarsi dei mezzi di comunicazione di massa e dei linguaggi espressivi e artistici, per guidare gli studenti a migliorare le competenze legate alle capacità di lettura e scrittura, al pensiero critico e alla cittadinanza digitale e a sviluppare una maggiore consapevolezza delle potenzialità e dei possibili rischi.
Regia educativa
Regia educativa
L'insegnante osservatore tra percorsi «in ricerca», linguaggi e strategie
di Alberto Parola
Aracne 2012
La scuola sta vivendo anni di grande difficoltà. Il luogo deputato a far nascere e crescere le speranze di un intero paese dovrebbe essere considerato con maggior rispetto, una priorità assoluta, spesso però non è così. In ogni caso, occorre che la scuola si rinnovi per affrontare le sfide formative e professionali del prossimo futuro, anche provando a intercettare scenari che potranno portare, certo una serie di problematicità, ma soprattutto opportunità per i nostri giovani.
Le trappole del verosimile
Le trappole del verosimile
Tv dei ragazzi e qualità: analisi e proposte
a cura di Alberto Parola (scritti di Daniela Robasto e Alessia Rosa)
Franco Angeli 2009
La Tv è un vero e proprio "ambiente di vita" per bambini e ragazzi di tutto il mondo. Assistere a un programma televisivo oggi rappresenta un'azione densa di significati che non si esaurisce nell'attimo in cui si spegne il televisore. Molti dei format prodotti sono "macchine delle emozioni" che pervadono gran parte dei desideri e dei sogni dei piccoli telespettatori. Il Grande Fratello e X Factor, Uomini e donne e L'eredità, i Simpson e South Park, gli spot, i personaggi come Hannah Montana fino ai più o meno (s)conosciuti partecipanti dei reality contribuiscono a costruire le vite affettive di centinaia di milioni di giovani utenti. Occuparsi di questa grande agenzia di socializzazione è un dovere per i ricercatori, gli educatori, i politici e le famiglie: occorre dunque trovare nuove ed efficaci modalità per un tipo di educazione non più concepita come "intervento in difesa di qualcuno" ma come "un'alleanza tra intelligenze e competenze di diversi attori". L'avvento di Internet ha reso ancora più urgente questo confronto, proprio perché allarga in modo esponenziale l'attrattiva crossmediale dei contenuti audio-visivi di cui i ragazzi fruiscono giornalmente. Una delle soluzioni è rappresentata dalla media education.
Territori mediaeducativi
Territori mediaeducativi
Scenari, sperimentazioni e progettti nella scuola e nell'extrascuola
di Alberto Parola
Erickson 2008
Come sta cambiando l'educazione ai media? Come utilizzare la multimedialità per la formazione? Come organizzare attività mediaeducative? In questo libro sono raccolti i contributi di esperti nel campo della media education, che operano in contesti all'avanguardia rispetto all'uso delle tecnologie e dei media. Oltre a offrire spunti metodologici e di ricerca innovativi, il volume presenta progetti e buone pratiche già realizzati con successo in vari contesti in Italia.